E se voglio cambiare l’amministratore?

Vivere in condominio con amministratore che non va bene, non fa quello che deve fare e magari nemmeno risponde alle comunicazioni può diventare davvero un’esperienza negativa e stressante, che alla lunga incide sulla propria qualità della vita. Per fortuna la riforma del 2012 ha cambiato il punto di vista, ponendosi dal lato del condominio, e cambiare l’ammistratore non è poi così diffile, anzi…

Teniamo sempre presente che l’incarico all’amministratore dura un anno, e si può non rinnovare alla sua scadenza. Se le condizioni sono sopportabili, non manca molto alla fine del mandato e non siamo in presenza di gravi iregolarità, allora possiamo aspettare il termine del mandato e non confermare l’incarico all’amministratore conferendolo ad un altro amministratoreche nel frattempo abbiamo selezionato.

In alternativa se non sussistono le condizioni favorevoli ipotizzate precedentemente, possiamo indire un’assemblea straordinaria in qualsiasi momento, bastano due condomini con almeno un sesto dei millesimi, e mandare richiesta all’amministratore. Una volta convocata l’assemblea straordinaria si procede come per la ordinaria con la votazione del sostituto dell’amministratore.

Quindi è chiaro che è necessario giungere preparati all’assemblea e aver portato i preventivi dei canditati già preventivamente selezionati. Quasi tutti gli amministratori forniscono strumenti on-line per chiedere un preventivo, in alternativa sarà necessario contattarlo di persona e verificare come procedere.

  • 22 marzo 2018